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L Etica dei manager - a cura di Francesco Corsi
Data:   09-08-2010

Henry Hude, direttore del polo etico e deontologico del Centro di ricerca dell'Ecole spéciale militaire di Saint-Cyr-Coetquidan, dedica L'Etica dei DECISION-MAKERS ( edito da CANTAGALLI, SIENA 2010), manuale di economia etica, a tutti i dirigenti e ai manager chiamati a prendere importanti decisioni in campo economico, pol itico, militare.



Non si tratta di un testo normativo che voglia dettare regole e prescrizioni etiche a mo' di ricettario, ma di un invito pratico al confronto con la morale come una reale necessità.



Ogni dirigente infatti, al di là della ricerca dei migliori risultati finanziari, deve preoccuparsi dell'impatto delle proprie decisioni sulle conseguenze dell'efficacia economica a lungo termine: se questo non avviene le conseguenze possono avere una ricaduta negativa sul sistema economico e andare persino a inficiare i processi di pace.



Il dirigente per affrontare professionalmente un progetto non può non fare i conti con la necessità di trasferire l'etica dall'alto verso il basso della scala, e lungo tutta la catena di comando. E la prima forza che permette di agire in questo modo è indubbiamente la calma risoluzione di una convinzione meditata.Emerge dunque tutta l'importanza dell'Essere, che sembrerebbe dominio esclusivo della filosofia e dell'etica e invece diventa sostanza fondamentale per la gestione dell'azienda e della catena di comando. Hude declina l'Essere in tre momenti principali: “Essere cittadino”, “Essere umani” che culmina nella prassi del “Fare la pace”.



Sé è una necessità pragmatica che l'etica esista affinché la società non imploda in un caos autodistruttivo, d'altra parte è necessario che ci si creda.



Proprio l'interrogativo se valga la pena o meno credere nell'etica e sul come farlo rappresenta il lato più interessante del libro.



Hude non vuole fornire un'immagine idilliaca del mondo, del “come sarebbe bello se” anzi è ben conscio del fatto che le necessità strategiche restringono l'influenza dell'etica e che nel mondo la partita si gioca tra interessi e forze, calcoli e maschere. Facciamo alleanze nelle quali non vi sono né morale né amici. Tuttavia se non esiste un diritto oggettivo che garantisce, se politici, giudici e poliziotti sono corrotti, è come se non vi fosse la legge, nessuno sarebbe mai sicuro di nulla e sarebbe impossibile prosperare in queste condizioni. Quando tuttavia la legge non viene rispettata, non basta farne altre per risolvere il problema.



Non servono più leggi e più regole, perché se chi controlla non è onesto, non si risolve il problema facendolo a sua volta controllare. In effetti il maggiore interesse dei grandi corruttori è quello di comprare il vertice.



Nel management la semplice competenza gestionale o tecnica è una condizione necessaria, ma il fattore determinante è l'arte di far accettare la leadership e di mantenere l'unità nel gruppo di persone, trascinandolo con costanza verso un obiettivo comune scelto con saggezza, in modo che sia compatibile con l'interesse più generale.



Senza etica, senza una seria cultura morale, quindi, non sono possibili né la politica né l'economia, e non si esce dalla condizione parassitale.



L'ideologia che Hude definisce del “privatismo” spinge a identificare la libertà individuale con l'egoismo arbitrario, dove tutto sembra possibile a capriccio o a esigenza del soggetto, incurante dell'impatto sul prossimo.



L'autore invita piuttosto alla riscoperta della philia, l'amicizia, il valore etico universalmente riconosciuto alla base della democrazia e di qualunque relazione umana.



Questo manuale invita ad affrontare il lavoro in modo corretto non affrettato, ad articolare una riflessione personale che coniuga letture ed esperienze, discussioni ed esami di coscienza.



Non vuole fornire facili e semplicistiche soluzioni, ma fornire degli elementi per una riflessione personale più profonda.



Dirigenti e decision-makers che gestiscono bene i loro affari sono persone che, tecnicamente competenti, conoscono anche l'essere umano e sono in grado di ispirare fiducia, quindi di apparire etici e realisti nello stesso tempo - anche se il modo più semplice e sicuro per sembrarlo è, a conti fatti, esserlo davvero.



Francesco Corsi

 
 
 
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