Recensioni
Disegno in pergamena attribuito a Leonardo
Data:   05-11-2008
Una giovane sconosciuta, bella ed elegante ma allo stesso tempo essenziale, senza gioielli. Potrebbe essere questa la nuova 'Dama con l'ermellino', ovvero un inedito di Leonardo da Vinci scoperto all'improvviso e per il quale alcuni esperti hanno gia' proposto l'attribuzione al grande maestro toscano.

Il dipinto e' un ritratto eseguito su pergamena (di dimensioni 332X239 millimetri) che presenta, spiega Alessandro Vezzosi, studioso di Leonardo e direttore del Museo Ideale di Vinci, "un carattere finitissimo, tendente a creare fascino e a raffigurare la bellezza, senza essere lezioso o ridondante negli ornamenti". L'opera sara' riprodotta nel volume di Vezzosi dal titolo 'Leonardo infinito' (Edizioni Scripta Maneant, 400 pagine) di prossima uscita. La giovane appare di profilo, dai lineamenti purissimi, con la pelle del volto soffusa e lumeggiata, senza gioielli. Tra i particolari, l'abbigliamento con 'nodi vinciani' sulla spalla e sui bordi della cuffia e l'acconciatura a 'coazzone', caratteristica della corte sforzesca, quando Leonardo era a Milano, dopo il 1482
Vari, secondo Vezzosi e altri grandi esperti che l'hanno esaminata, gli indizi che potrebbero ricondurla a Leonardo. Nicholas Turner, gia' curatore dei disegni nel Getty Museum di Los Angeles e nel British Museum, per primo ha riferito a Leonardo questo profilo e sottolinea che l'andamento dei tratti paralleli, serrati e concisi, e' riconducibile a un artista mancino e non a un imitatore.
La provenienza del ritratto e' sconosciuta. Pedretti ricostruisce che l'unica volta che e' apparsa nel catalogo di vendita all'asta e' stato da Christie's a New York, quando fu battuta come dipinto di un anonimo tedesco nell'Ottocento per oltre 21 mila dollari, cifra spropositata: troppo per un anonimo, un'inezia per un maestro del Rinascimento. Da li' il ritratto e' arrivato fino in Svizzera. La datazione e' riferibile agli anni tra il 1485 e il 1490, in base a esami stilistici e iconografici, confermati da analisi tecniche. Del tema ne hanno parlato a Toronto (Canada) Pascal Cotte e Jean Penicaut che, con i laboratori di Lumiere Technology, hanno approfondito le indagini non invasive, con gli stessi metodi innovativi con cui recentemente hanno lavorato sulla 'Dama' e la Gioconda

Secondo Vezzosi, non e' strano l'uso della pergamena: Leonardo aveva amici tra i miniatori a Firenze e Milano, e nel 'Libro di pittura' parla di questa tecnica. Ma c'e' di piu': il supporto arrotabile e la particolare finitezza del ritratto porterebbero a concludere che si tratti di un profilo nuziale ovvero, afferma Vezzosi, "commissionato per una proposta di matrimonio a distanza, per esaltare la bellezza della sposa promessa.
La dama sembra appartenere a una nobile famiglia lombarda e addirittura potrebbe essere Bianca Maria Sforza giovanissima, che sposo' nel 1494 l'imperatore Massimiliano I". Il prossimo obiettivo di Vezzosi e' che ora il ritratto possa essere sottoposto ad analisi ancora piu' approfondite per togliere ogni dubbio e magari essere esposto al pubblico, a Vinci
(RaiNews24 Firenze 20 giugno 2008)
 
 
 
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