Recensioni
DA LIBEROQUOTIDIANO: La parola ritrovata di Guarducci
Data:   05-11-2013
Libri: l'uomo nei suoi linguaggi in 'La parola ritrovata' di Guarducci

Roma, 5 nov. (Adnkronos) - 'Ricostruire l'uomo attraverso il linguaggio', è questo l'intento, dichiarato nel sottotitolo, del saggio 'La parola ritrovata' di Fabrizio Guarducci, nelle librerie per Rubettino. Il volume sarà presentato domani alle ore 18 a Roma, nella Biblioteca della Camera dei Deputati a Palazzo San Macuto. Oltre all'autore, alla presentazione interverranno Vittorio Sgarbi, Monica Baldi, Giuseppe Benelli e Francesco Corsi. Partendo dall'importanza della parola come elemento costitutivo dell'essere umano, l'autore spiega come la mancanza di una valida comunicazione sia una delle cause principali dell'imbarbarimento degli attuali rapporti umani. Il linguaggio, infatti, incide su ogni aspetto della nostra esistenza, dalla sfera sociale a quella più intima e privata.

In un mondo globalizzato nel quale le identità e le differenze culturali sono annullate e le esperienze e le relazioni tra gli individui sono consumate in modo bulimico, il linguaggio non può che essere omologato e impoverito. È quindi necessario riorganizzarlo, eliminando quelle parole 'tossiche' che sono alla base di azioni e pensieri aggressivi e violenti. La riscoperta di parole che siano generatrici di vita e portatrici di valori positivi consente invece di migliorare il nostro mondo interiore e la convivenza con gli altri. Sostenuto da un'amplissima documentazione, e da una approfondita ricerca sul ruolo dei 'neuroni specchio' applicato a questo ambito, l'autore racconta anche esperienze significative che dimostrano come, ad esempio, detenuti o studenti, attraverso la scrittura autobiografica o l'illustrazione delle fiabe, siano approdati ad una maggiore fiducia nelle proprie capacità e ad una migliore conoscenza di sé stessi e dell'altro.

Guarducci, autore e produttore cinematografico, insegna Comunicazione presso il Dipartimento di Antropologia culturale dell'Istituto Internazionale Lorenzo de' Medici. Oggi l'Istituto, che lui stesso ha fondato nel 1973, offre corsi accademici umanisti e artistici a studenti di tutte le età e nazionalità ed è diventato il punto di confluenza delle sue tante attività ed è proprio al suo interno che nascono i contributi editoriali della collana 'Antropologie culturali', di cui questo testo è il primo volume.
 
 
 
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